404.12 Error

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Bologna, 5° B di un noto liceo scientifico.
Primavera del 1988.

Tra i più cazzoni si era sviluppata una tecnica di copiatura dei compiti in classe molto raffinata. Consisteva nel distrarre il professore di matematica sbriciolando un panino sul davanzale della finestra per attirare in aula stormi di avidi piccioni e creare un momento di black out alla Hitchcock durante il quale si poteva agire indisturbati mentre lui scacciava i pennuti dalla classe. Un giorno, però all’inizio della primavera, a soli tre mesi dalla maturità, gli “ottimi” compiti in classe copiati riportarono tutti un bel 4. Il commento a margine del matematico fu una notevole lezione di vita per tutti: «Volete sapere perché ho messo un 4 a dei compiti da 6 e mezzo? Perché siete stati stupidi. Non me ne sarei mai accorto se ognuno di voi avesse messo nel compito almeno un errore suo personale, qualcosa che mi parlasse di umana distrazione, di cervello che rifiuta la logica o che sposta l’attenzione sulle minigonne primaverili delle vostre compagne.

L’uomo progredisce facendo errori, non cazzate».

Alla maturità gli errori furono molti, almeno quanti i voti dal 36 al 40, le cazzate, per fortuna, rimasero fuori.

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Se c’è un crinale tra l’uomo e la macchina, oggi che la distanza tra i due si accorcia come in un romanzo cyberpunk, è l’errore. La macchina li trova, ma non è capace di crearli. La macchina li evidenzia quasi sempre (errore 404.4 – non trovato).

L’errore è la firma dell’uomo sul manufatto e la firma della natura sull’uomo.

Oggi l’errore è estetica. Garantisce l’unicità dell’opera, come negli armadi fatti di grondaie disegnati da Costanza Algranti, come nelle registrazioni non digitali, distorte, come nei palazzi sghembi e nelle imperfezioni delle immagini dipinte nell’epoca pre-photoshop.

L’errore è in via di estinzione come il lupo italiano, bandito perché mangiava le pecore, riabilitato tardivamente perché senza di lui i cinghiali aumentano.

L’errore è l’equilibrio, l’errore è un oggetto didattico, è quell’azione umana che ci permette, appunto di progredire.

A noi che ci lavoriamo talvolta 22HBG ci sembra il codice fiscale di HUMAN BEING, essere umano. E gli esseri umani fanno errori, non cazzate.

en.wikipedia.org
Imperfection is perfect in technology, in the sense that irregularity is useful.