IL NOSTRO PROTOCOLLO PER APP ACCESSIBILI

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L’accessibilità dei device tecnologici che ogni giorno ci accompagnano e ci connettono alla famiglia, al lavoro, al mondo, è un elemento troppo spesso sottovalutato.
Forse si è pensato per molto tempo che richiedesse troppa ricerca per un mercato tutto sommato piccolo e forse poco affluente.
22HBG pensa invece che la tecnologia abbia uno scopo: fare stare meglio tutti gli esseri umani.
Pensa inoltre che sia un mezzo di inclusione sociale e che tutto ciò faccia bene al business.

Sono le stesse radici di 22HBG a suggerirlo:
un’azienda che nasce dalla radio, mezzo per sognare senza immagini, non poteva non essere sensibile al tema.

Ecco i nostri servizi dedicati alle app native da noi sviluppate e applicabili ad app già sviluppate da altri in maniera non accessibile.
Al termine di questo percorso l’app otterrà il bollino di app accessibile che sancisce l’attenzione e l’impegno dell’azienda o dell’ente titolare nei confronti degli ipovedenti.

accessibility

CHECKLIST IN 5 PUNTI

  1. Il Voiceover riesce ad interagire con l’app.
    Non sempre infatti un’app riesce ad interagire con lo screen reader per iOS e dunque deve essere ridisegnata avvalendosi del framework dedicato.
  2. Il Voiceover interagisce parzialmente con l’app.
    Un caso meno drastico rispetto al precedente può verificarsi quando alcuni oggetti presenti nell’app vengono visti e altri no.
    Uno dei casi più classici è quando ci sono parti animate, parti legate a mappe etc.
    In questo caso si deve agire sulle parti non accessibili capendo come lo sviluppatore abbia agito sul codice e come abbia costruito l’applicazione.
  3. Etichettature di pulsanti non corrette.
    Questo è il caso meno preocuppante perchè si tratta di label che non sono state correttamente etichettate e che Voiceover vede semplicemente come pulsanti.
    In questo caso lo sviluppatore andrà a correggere il tiro etichettando in maniera corretta.
  4. Le webapp.
    E’ un tipico caso che si verifica oggigiorno, ovvero un’app che va a pescare da contenuti web di un portale o un sito.
    Qui dipende da come sono gestite le varie classi nell’app e dal fatto che il sito sia stato pensato e realizzato in maniera accessibile.
  5. Debugging.
    L’analisi di eventuali crash dell’applicazione che possono verificarsi in presenza di Voiceover necessitano un’azione di debugging alla ricerca della criticità.
Disponibile su App Store