Ma quale interprete, ora c’è Google Assistant!

Google assistant interpreter smart speaker 22HBG

La soluzione ‘poliglotta’ dell’assistente vocale abbatte le barriere linguistiche e traduce in 27 lingue.

Mentre sempre più persone infatti sono in grado di parlare più di una lingua diversa da quella di origine, la tecnologia ci viene incontro con soluzioni ‘poliglotte’ come quelle messe in campo da Google, da tempo punto di riferimento per le tradizioni istantanee affidate al prezioso Translate.

In tempi più recenti, con l’avvento dell’intelligenza artificiale e di dispositivi come gli smart speaker, perfetti assistenti virtuali per noi umani, interloquire con qualcuno che non parla la nostra lingua diventa un gioco da ragazzi.

Le ultime novità sulla traduzione istantanea di Google sono state presentate di recente al Ces di Las Vegas, l’International Consumer Electronics Show che mette insieme gli addetti del settore, e riguardano nuove funzionalità di Google Assistant perfettamente spendibili da aziende di diverso genere: da quelle ristorative alle attività ricettive, passando per multinazionali e aziende che si occupano di assistenza al cliente.

Immaginiamo un receptionist alle prese con la prenotazione di una stanza o di un tavolo, o un operatore telefonico che deve rispondere ai quesiti di un cliente straniero. La nuova ‘Modalità Interprete’ e le rinnovate skill che integrano Google Traslate e Google Assistant abbattono ogni barriera linguistica con una traduzione quasi simultanea che evita errori di interpretazione reciproca, ma anche imbarazzi negli interlocutori.

Aver previsto questa modalità negli smart speaker, oltre che su normali display di dispositivi come pc, tablet e smartphone costituisce un valore aggiunto non di poco conto, considerato che essa risolve anche il problema di un’interazione dal vivo di due persone che si trovano realmente faccia a faccia.

Ascoltando la conversazione, l’assistente Google sarà in grado di tradurre immediatamente quanto appena pronunciato e garantire una comprensione ritardata solo di pochi secondi, non di più. Nel caso dei dispositivi smart speaker dotati di display inoltre, la traduzione a video aggiunta a quella vocale rende il tutto ancora più semplice e immediato, probabilmente ancora più comprensibile.

Nel caso più classico, gli utenti potranno ascoltare ciascuno la sua traduzione direttamente nelle cuffie auricolari che indossano, con possibilità di scegliere tra oltre 27 lingue nella versione disponibile solo su Google Home Hub e sugli altoparlanti Home di Google.

Dopo un test pilota condotto in alcuni hotel americani, tra New York, San Francisco e Las Vegas, Interpreter è sbarcata anche in Italia a partire dal 14 febbraio scorso.

Confermata nel frattempo anche l’integrazione con tra l’Assistente Google e Google Maps, che permetterà di richiamare sui dispositivi Android e iOS informazioni sull’orario previsto di arrivo durante il viaggio, consentirà di rispondere ad un messaggio ricevuto sullo smartphone oppure di cercare luoghi da visitare lungo il tragitto, senza staccare le mani dal volante né gli occhi dalla strada.

LEGGI ANCHE:
– Lily, lo smart speaker che insegna il cinese
– Smart speaker, il web riscrive le sue regole e diventa vocale

Go to Technology Pusher