Renovalley, la Ferrara che esporta tecnologia e sapere nel mondo

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Politici e imprenditori in visita alla Reno Valley: Tagliani “Qui si progetta il futuro”.

Un tour guidato alla scoperta delle nuove tecnologie per un ‘allievo’ molto particolare: Tiziano Tagliani, sindaco e presidente della Provincia di Ferrara. Proprio in questa qualità Tagliani ha fatto visita alla sede di 22HBG, a Poggio Renatico.

Il percorso faceva parte integrante delle celebrazioni dei sei anni dal sisma che colpì il Ferrarese. Entrando ufficialmente nel calendario degli eventi, la 22HBG è stata riconosciuta come un esempio di come l’impresa che investe su tecnologia avanzata, ricerca e innovazione possa superare un momento così drammatico come è stato il terremoto del 2012.

E quella di venerdì è stata una giornata davvero particolare per i dipendenti di 22HBG, che hanno ricevuto una delegazione composta da amministrazione pubblica, associazioni di categoria e mondo cooperativo, giunti alla scoperta di una realtà imprenditoriale che si sta confermando come una delle più innovative e ambiziose del nord Italia, capaci di esportare tecnologia e sapere nei cinque continenti.

Ma il progetto del fondatore di 22HBG immagina anche cosa potrebbe succedere se dai quattro angoli del mondo i migliori cervelli tornassero indietro: “Pensiamo cosa potremmo fare se riuscissimo a riportare a Ferrara i venti migliori cervelli ferraresi sotto i trent’anni che sono sparsi nel mondo a insegnare agli altri cultura e tecnologia. Immaginiamo per un momento il patrimonio di idee che potrebbero offrire alla nostra città e alla nostra provincia se una volta l’anno si riunissero tutti qui per un confronto di idee”.

Ed è proprio sulle capacità e le specializzazioni che Gianluca Busi è pronto a scommettere: “è qui che noi facciamo la differenza, noi possiamo creare una tecnologia che guarda oltre il presente. La smart city è quello”.

“C’è una distanza tra gli enti tradizionali e queste nuove realtà – riconosce Tagliani al termine del tour -, quindi in questo momento la prima cosa da fare è ascoltare e lasciarci interpellare dalle loro necessità, che sono molto particolari rispetto a un sistema di approccio che ha schemi interpretativi che appartengono al passato. Qui si sta progettando il futuro e se vogliamo fare in modo che questa realtà diventi viva, vera, presente e in grado di consolidarsi sul territorio, dobbiamo attrezzarci con modelli culturali e organizzativi diversi da quelli con cui solitamente ci si relaziona”.

I messaggi lanciati dalla Reno Valley sembrano aver fatto breccia nel sindaco di Ferrara, che oltre a richiedere un nuovo incontro con Busi per pianificare nuove iniziative in comune, si è dichiarato pronto ad ascoltare le necessità dell’azienda per quanto riguarda la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi locali.

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