Distretti urbani e tecnologia: le Smart City partono dal “basso”

Un argomento sempre più frequente nell’ottica green e tecnologica sono le cosiddette Smart City, ovvero città più o meno grandi che offrono servizi tecnologici più o meno avanzati al cittadino o che adottano politiche migliorative nei confronti dell’ambiente.

Il vero e proprio avvento delle Smart City si afferma con i primi sviluppi del 5G, una tecnologia mobile ben più veloce e stabile dei predecessori che permetterebbe ai cittadini di connettersi rapidamente a vari dispositivi in modo rapido e ovunque.

Grazie alle ultime tecnologie nascono servizi per il cittadino che facilitano alcune burocrazie un tempo più macchinose (per esempio il pagamento dei parcheggi attraverso applicazioni su smartphone collegate alla carta di credito) e anche vere e proprie politiche ecosostenibili per le città (ad esempio un car-sharing di auto elettriche).

Negli ultimi anni sempre più Distretti urbani di “modeste” dimensioni si stanno avvicinando a queste tecnologie per rimodernizzare le proprie zone mantenendo inalterate tradizioni e culture, ma pur sempre fornendo servizi migliori agli abitanti e segnalare ai turisti di tutto il mondo che loro sono lì, riescono a fornire determinati servizi e, soprattutto, hanno “pezzi unici” da mostrargli (monumenti, statue, dipinti ecc…).

Ma da cosa iniziano i Distretti urbani per la promozione del loro territorio?

Inizialmente fu la rete…

Già il primo punto è proprio internet e affacciarsi a questa finestra sul mondo del WWW. Prima di partire con l’idea online bisogna partire l’idea offline ponendosi la domanda “Cosa può offrire il mio territorio ad un turista?”. Una volta raccolta un’idea solida di partenza allora si potrà partire sviluppando una vera e propria online. Potrebbe nascere tutto con un portale internet dedicato dove informare l’utente finale che voi esistete e avete pure molto da raccontare.

I social per aggiornare i vostri cittadini e i visitatori più frequenti

I social sono uno strumento più o meno gratuito, ma che possono pubblicizzare il vostro contenuto a cerchie di persone ben definite e interessate al vostro contesto, perciò la promozione di eventi, spettacoli, convegni o qualsiasi altro evento pubblico riguardante il tuo territorio o le attività presenti in esso può essere un buon trampolino di lancio per ampliare il bacino di visitatori o di consumatori. Gli strumenti sono semplici, efficaci e utilizzati dalla maggior parte degli “utenti 2.0”.

La ciliegina sulla torta? Qualche servizio extra

I punti precedenti toccavano le basi per effettuare il primo passo sul web, ma oggi il mondo è pieno di servizi più o meno smart e più o meno avanzati che possono essere forniti al cittadino o al turista.
Pensiamo per esempio ai nuovi Smart Speaker e alle nuove porte che stanno aprendo. Uno smart speaker può essere posizionato all’entrata di un municipio o di un hotel o davanti alle opere di un museo e ripetere sempre le stesse frasi ad utenti che interagiscono più e più volte al giorno, impiegando magari le risorse umane per servizi più “customizzati” o particolari a cui una macchina non potrebbe sopperire.
Le app oggi possono offrire al cittadino servizi per semplificare la vita (evitare code, segnalare parcheggi ecc..) oppure per snellire lunghe procedure burocratiche che impiegherebbero ore o giorni.
I sistemi di digital signage possono sopperire all’utilizzo di carta per la stampa di cartellonistica, ma continuare a fornire un servizio costante e maggiormente aggiornato.

Oggi 22HBG collabora con i Distretti urbani per aiutare lo sviluppo della digitalizzazione sul territorio italiano e non solo. App, skill e molto altro possono aiutare a creare e sviluppare un ecosistema più interattivo, più intuitivo e soprattutto più green.

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