Tante idee per una città più smart: grande successo per il covegno “Este Reborn”

Come sarà Ferrara tra dieci anni? Come cambieranno le città, con il contributo del 5G e dell’Intelligenza Artificiale?

Difficile dare una risposta concreta, ma il convegno “Este Reborn”, organizzato da 22HBG ed Elenos Group alla Camera di Commercio di Ferrara ha tentato di fornire diverse soluzioni.

Risposte che, in realtà, partono già da ciò che di concreto c’è oggi e da quello che Gianluca Busi, CEO di 22HBG, sogna per il futuro dei propri figli.

Proprio Busi, insieme a Riccardo Maiarelli ed Enrico Zuffellato, fa parte del Consorzio Smart City Ferrara, ed a loro tre – dopo l’introduzione di Nicola Franceschini che ha moderato la giornata – è spettato fare un punto iniziale della situazione, parlando non solo di potenziale città del futuro, ma anche del futuro dell’economia e delle imprese ferraresi, un territorio ricco di risorse, ma da sempre “in deficit” rispetto al resto della regione, che rischia di far fuggire persone e capitali.

Dopo la parte iniziale, il primo a prendere parola al convegno è stato l’avv. Massimo Lualdi, esperto del settore delle tcl, che ha affrontato il caso del GDPR, il regolamento generale sulla protezione dei dati che presenta diverse “falle” e su cui è difficile tutelarsi completamente.

A seguire, il brillante intervento di Rudy Bandiera, che ha analizzato il tema delle nuove generazioni e dei loro “media”, che si differenziano in toto dalla quotidianità degli adulti, sottolineando – di fatto – che più della metà degli studenti delle scuole primarie di oggi svolgerà da adulto un lavoro che ancora non esiste, in seguito all’evolversi della tecnologia e delle esigenze di mercato. Tematiche a cui si è in parte legato anche il vicedirettore di Marie Claire Italia Davide Burchiellaro, il quale ha affrontato l’argomento relativo agli “smart millennial e il tentativo di rendere cool la precarietà”.

Matteo Ludergnani ha spiegato invece un caso più locale: quello del consorzio Visit Ferrara, di cui è consigliere, e dello sviluppo del turismo sul territorio.

Tra i “fuori programma” della prima parte del pomeriggio, quello di Giovanni Pilati, giovane imprenditore e conduttore radiofonico, che ha raccontato il proprio punto di vista di “millennial” relativamente al futuro delle città.

Più tecnica la seconda parte del convegno, con il caso della multinazionale Bosch, rappresentata da Andreas Dausch e Carlo Mannu, con cui si è parlato dei loro case studies relativi alle Smart City in ambito di energia, sicurezza e mobilità, a cui è seguito l’intervento del giornalista Simone Barbieri con cui si è toccato il tema della finanza e del caso “Milano Capitali”, un fuorisalone organizzato da Class Editori.

La parola è tornata in casa 22HBG grazie all’analisi sull’intelligenza artificiale evidenziata da Aimé Diatta, project manager dell’azienda, mentre il presidente di Federalberghi Ferrara Zeno Govoni ha strutturato il tema delle Smart Experience, sottolineando l’evoluzione del turismo e le piattaforme (app) che sempre più lo gestiscono.

Turismo significa anche viaggiare e “TaxiClick Easy” proposto da Marco Benni ne è una delle possibili soluzioni, mentre sul tema 5G è arrivato – come gran finale – il prof. Arnaldo Spalvieri, docente di Digital Communication del Politecnico di Milano con cui si è parlato anche di droni e di smart city.

Esemplari anche due interventi fuori programma: quello di Julio Vazquez, messicano trasferitosi da tempo a Ferrara, che grazie ai propri video virali ha affrontato un nuovo modo di raccontare la città e le caratteristiche dei suoi cittadini; e quello di Riccardo Gemmo, presidente dell’associazione Il Turco, che – a proposito di smart city – ha riportato il caso di “Interno Verde”, un progetto che ogni anno mostra (per un weekend) i giardini interni della città di Ferrara, aprendo un mondo generalmente non condiviso con il territorio.

Infine, dalla Camera di Commercio, il passaggio al vicino Palazzo dei Diamanti dove è tuttora in corso la mostra “Boldini e la moda” e di cui 22HBG ed Elenos sono partner tecnologici nel progetto “Boldini and the city”.

Complessivamente, una giornata con tante idee e proposte, a cui hanno partecipato con interesse politici, imprenditori e comuni cittadini, dove si è analizzato ciò che la realtà di oggi sta già studiando per le città del domani.

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