Smart speaker per i diversamente abili, gli oggetti si spostano con il pensiero

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L’applicativo “Brain Control” trasforma gli impulsi elettrici cerebrali in istruzioni per robot e oggetti tecnologicamente avanzati

L’innovazione nel biomedicale compie passi da gigante grazie alle startup tecnologiche che sfruttano l’intelligenza artificiale applicata alla robotica.

È il caso dei progetti sulle Scienze della Vita lanciati da BioUpper, programma che lega nel nome del progresso scientifico la Fondazione Cariplo e l’azienda farmaceutica svizzera Novartis, intenzionati ad investire e sostenere brevetti già presenti sul mercato mondiale nei quali si intravede un certo potenziale.

Si tratta sostanzialmente di progetti in grado di cambiare la vita dei pazienti affetti da disabilità o sottoposti a cure farmacologiche e particolari esami e screening preventivi. Tra questi spicca certamente l’applicativo “Brain Control”, che concretizza la telecinesi, consentendo ai diversamente abili di controllare e spostare oggetti con il pensiero.

Tutto ciò attraverso la trasformazione degli impulsi elettrici cerebrali in istruzioni per robot e oggetti tecnologicamente avanzati. Un’innovazione che racchiude le funzionalità messe a disposizione dagli smart speaker, gli autoparlanti intelligenti estremamente versatili ormai da tempo lanciati con successo sul mercato.

Sfruttando il riconoscimento vocale e visivo, tanti altri sono gli applicativi su cui BioUpper ha messo ‘gli occhi addosso’: “Imaginary’ ad esempio, che attraverso il gioco facilità la riabilitazione dei pazienti neurologici, oppure “D-Eye”, in grado di leggere retina e fondo oculare di chi è affetto da diabete o ipertensione, e ancora “Anant” che analizza il tessuto cutaneo per prevenire tumori e “ABzero” che ambisce a gestire un sistema di trasporto rapido via drone di sangue e organi da una struttura ospedaliera all’altra.

“StayActive” è invece in grado di consigliare pratiche ed esercizi per una postura corretta, “SpeX” di perfezionare diagnosi di malattie e acciacchi da terza età, “Priya” di attivarsi quando un neonato si sveglia improvvisamente piangendo, riconoscendo la mimica facciale.

Sono queste ed altre le startup che concorreranno ad un sostegno economico di massimo di 180 mila euro – a fronte di uno stanziamento totale di 540 mila – e all’inclusione in un percorso di ‘accellerazione’ nazionale sostenuto da Cariplo e Novartis in collaborazione con Ibm.

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