Dal Pirellone la parola d’ordine per la radio 4.0: “Evolversi”

Il mercato emergente degli smart speaker, gli assistenti virtuali progettati per interagire con gli utenti per soddisfare le più disparate richieste, si accompagna logicamente anche allo sviluppo sempre più frenetico di contenuti innovativi e applicazioni che possano arricchire le funzionalità degli altoparlanti intelligenti e le possibilità di utilizzo da parte dei loro utilizzatori.

Nell’ottica di questa evoluzione velocissima, i mezzi di comunicazione tradizionali sono già nuovamente alle prese con una rivoluzione digitale che sbiadisce sempre più l’era analogica nella quale hanno visto la luce. È il caso della radio, un media che torna a fare i conti con un rinnovamento delle infrastrutture che le impone anche nuovi linguaggi, nuovi modelli di approccio al suo pubblico e una nuova interpretazione dei contenuti.

Partire dalla consapevolezza di quel che è stata la storia della radio che conosciamo oggi e al tempo stesso essere consci delle sue potenzialità in un futuro non così lontano è quello che sono chiamati a fare gli addetti ai lavori, che siano tecnici o autori di quei contenuti di cui si parlava prima. È quello che hanno fatto anche protagonisti e ospiti del convegno ‘Radio: Informazione e intrattenimento nell’era 4.0 – Prospettive in onda’, che lo scorso 21 novembre ha riunito nella Sala Pirelli del Pirellone milanese i professionisti del settore e i rappresentanti di due aziende che stanno lavorando duramente per tenere il passo e cogliere le nuove opportunità che il mondo smart speaker mette sul tavolo.

Stiamo parlando della ferrarese 22HBG e di Consultimedia. La prima, fondata nel 2011 da Gianluca Busi, mette insieme uno staff di professionisti nel campo dell’informatica, del broadcast e della comunicazione e vanta oggi nel suo parco clienti i principali operatori radiofonici e televisivi, i grandi gruppi editoriali che hanno trovato in 22HBG un partner tecnologico particolarmente affidabile.

Per cogliere al meglio le ultime novità portare dai device parlanti, l’azienda ha rafforzato di recente la sua posizione grazie ad una joint venture con la Consultimedia, società di consulenza per le telecomunicazioni, per la realizzazione di applicativi personalizzati (skill) compatibili con Google Home e Amazon Echo a costi decisamente contenuti.

Tra i prodotti di punta battezzati da 22HBG e legati al mondo radiofonico, spicca certamente Fm-World, l’applicativo che porta le migliori stazioni radio ovunque ci sia possibilità di essere connessi in rete, nel palmo della mano sul proprio smartphone. Un applicativo che fa di 22HBG una delle aziende titolate a rivolgersi alla folta platea di operatori radiofonici, non solo italiani, per sollecitare la creazione di un nuovo modello di business legato al mezzo mai tramontato della radio.

Rinascere per non soccombere, consiglia Busi. E per essere ancor più convincente richiama un caso emblematico: “Prestiamo attenzione a questa evoluzione del mezzo radiofonico, ci servirà ad evitare che la radio subisca quello che ha subito la televisione, che si è accorta dell’esistenza di Netflix solo quando era troppo tardi”.

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