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La tecnologia vocale in Cina presa di mira dal suo governo

Assistenti vocali in cina Xiaomi

La tecnologia si sta espandendo ovunque e la Cina vuole stare al passo.

Il governo di Pechino vuole però vederci chiaro e capire chi e come controlla questa mole di dati. 

Le società chiamate in causa

La Cyberspace Administration of China ha incontrato 11 aziende coinvolte in studio e sviluppo della tecnologia vocale per discutere dell’argomento.  Piattaforme audio social come Clubhouse,  la creazione di parlato sintetico e deepfake preoccupano il governo. L’obbiettivo sembra nobile, prevenire frodi e furti di identità.

Tra le 11 società chiamate all’appello ci sono Alibaba, Xiaomi, e la società madre di TikTok Bytedance. Anche  Tenecent e Quyan sono presenti e hanno già dovuto pagare al governo multe salatissime per le loro pratiche monopolistiche.


E Clubhouse in Cina?
Sicuramente Clubhouse insieme all’enorme diffusione che stanno avendo gli smart speaker ha contribuito ad accelerare la curiosità del governo per il tema. L’app è stata bandita dalla Cina a febbraio. Questo perché in alcune room si parlava di temi scomodi per il governo. Xiaomi ha già creato l’equivalente cinese.


Già nel 2019 il Drago Rosso aveva vietato alle aziende di realizzare audio e video deepfake ed ora dopo l’incontro, il governo ha rilasciato nuove regole che guidano la regolamentazione dell’audio e della tecnologia di sintesi vocale.

Inarrestabile

La tecnologia audio non si ferma nonostante tutto. Clubhouse è esplosa quest’anno nonostante il divieto cinese, superando 10 milioni di utenti a fine febbraio e generando piattaforme audio sociali rivali come Quilt e Twitter Spaces

La sintesi vocale è stata utilizzata da Amazon per dare ad Alexa la voce di Samuel L. Jackson.

C’è preoccupazione però per i deepfake e il loro utilizzo ma la tecnologia sembra essere accettata sempre più dal pubblico.

Le aziende cinesi devono fare appello a questo mercato in espansione mentre si divincolano tra i regolamenti governativi che circondano la tecnologia. Baidu, Tencent e Xiaomi sono membri della Voice Interoperability Iniziative e si stanno unendo le loro forze per sviluppare al meglio questa tecnologia a tutti i costi.

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